Marateale 2026
RASSEGNA STAMPA
Sei giorni, dal 20 al 25 luglio, hanno portato a Maratea la XVIII edizione di Marateale — Premio Internazionale: anteprime, incontri, masterclass e convegni nel Teatro sul Mare dell’Hotel Santavenere, con ospiti del cinema italiano e internazionale. Qui il racconto di ogni serata, giorno per giorno.
GIORNO 1
Lunedì 20 luglio
Apertura e Premio alla Carriera
La XVIII edizione prende il via nella cornice del Teatro sul Mare dell’Hotel Santavenere, dove la Banda dell’Aeronautica Militare accompagna il pubblico in un viaggio tra le più celebri colonne sonore della storia del cinema: un omaggio al legame indissolubile tra musica e grande schermo.
Ospite d’onore della serata inaugurale Nino D’Angelo, al quale viene conferito il Premio alla Carriera. L’artista presenta “Nino. 18 giorni” insieme al figlio Toni D’Angelo, che ne firma la regia: un dialogo intimo tra padre e figlio che racconta l’uomo prima ancora del personaggio, dalle origini napoletane alla consacrazione nazionale.
Nella stessa giornata debutta La Perla, la prima piattaforma industry di Marateale dedicata ai produttori indipendenti e agli operatori dell’audiovisivo, in programma il 20 e il 21 luglio.
Spazio inoltre alla presentazione di “Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo”, la nuova campagna di comunicazione turistica a cura di APT Basilicata.
Nel corso della serata sono premiati anche Lino Banfi, padrino della XVIII edizione, che presenta Lino d’Italia, storia di un italiano pochi giorni dopo aver compiuto novant’anni; l’attrice Noemi Brando; e Biagio Calderano, il fotografo che da anni racconta Maratea per immagini.
GIORNO 2
Martedì 21 luglio Il mondo sul palco di Maratea
La giornata si apre con la premiazione del cortometraggio Marateale in School, seguita dallo Spazio sociale dell’Associazione Arcipelago di EVA. Sul palco, ospiti di rilievo internazionale: dal cinema Bollywood il regista Vivek Singhania e l’attrice Surbhie Sharma, l’archeologo egiziano Zahi Hawass e l’attrice egiziana Laila Eloui, insieme all’attrice americana Debi Mazar. Non mancano le icone italiane Jerry Calà, Roberto Ciufoli e Gabriele Cirilli. In chiusura, la proiezione dello spot della campagna nazionale per la sicurezza stradale “Quando sei alla guida tutto può aspettare”, alla presenza di Gianmarco Tognazzi, Ludovica Martino, del regista Cristian Marazziti e della direttrice creativa Metis Di Meo.GIORNO 3
Mercoledì 22 luglio
Il cinema e chi lo costruisce
La terza serata si apre con il Quartetto Ciak, di ARTErìa Produzioni, e con il dialogo fra il festival e il territorio: sul palco la Lucana Film Commission, con i progetti che portano il cinema dove di solito non arriva e il protocollo green firmato insieme alla Trentino Film Commission, e Trenitalia, rappresentata da Antonella Graziano: con Frecciarossa è per il sesto anno consecutivo treno ufficiale della manifestazione.
Il cuore della serata sono i riconoscimenti all’attrice americana Debi Mazar, premiata per una carriera costruita fra cinema e televisione fin dalla New York degli anni Ottanta, e all’attrice spagnola Beatriz Arjona, che al pubblico italiano ha dato il volto di Alma in Buen Camino di Gennaro Nunziante. Marateale — Premio Internazionale va anche a Lucio Presta, per un percorso che ha accompagnato alcuni fra i più importanti artisti italiani, mentre i trent’anni di Medusa Film sono celebrati con il premio ritirato da Paolo Orlando, Head of Distribution, e con i videomessaggi di Riccardo Milani e Fabio De Luigi.
Completano la serata il decennale di Indivisibili, ricordato sul palco dal regista Edoardo De Angelis e dalle protagoniste Angela e Marianna Fontana, e il riconoscimento a Francesca Bergesio, ex Miss Italia: una scultura del Cristo di Maratea realizzata dagli studenti del liceo artistico.
GIORNO 4
Giovedì 23 luglio
I corti, i talenti, le carriere
La quarta serata si apre nel segno dei giovani autori. Il concorso Marateale in Short porta sul palco la giuria, con Paride Leporace e il presidente Nicola Giuliano: vince La notte della luna fertile di Agostino Gambino, presente in sala; la Sezione Mondo va a Like Friend, Like Deer dell’iraniano Malek Eghbali; il Premio Rai Cinema Channel a Fick Mich di Fabiana Russo.
Spazio poi alle sale e alle alleanze fra festival: il Biglietto d’oro ANEC va a Donato Cosmo, esercente del Cineteatro Gerardo Guerrieri di Matera, la sala lucana con più spettatori, e lo consegnano Margherita Romaniello, presidente della Lucana Film Commission, e Simone Gialdini, direttore generale ANEC; Antonella Caramia e Gabriella Carlucci firmano il protocollo d’intesa con il festival italo-spagnolo Estimar. Sul palco anche la regista Carmen Chaplin, nipote di Charlie Chaplin, con il produttore Asim Bhalia; Nunzia De Stefano presenta Malavia, Gianni Ippoliti il corto restaurato A seggia, Matilde D’Errico e Indigo Stories la campagna contro la violenza di genere.
Il Marateale — Premio Internazionale va all’attrice e regista Micaela Ramazzotti e, in chiusura di serata, a Paolo Ruffini, premiato per un percorso in cui leggerezza e profondità convivono. Riconoscimenti anche a Denise Capezza, Michele Rosiello ed Euridice Axen, a Denny Mendez per Unicorni e ai fratelli Lea e Damiano Gavino.
GIORNO 5
Venerdì 24 luglio
Il pianeta e il grande cinema
La quinta serata si apre con Marateale in Green, la sezione dedicata alle opere che raccontano la sostenibilità ambientale. Il premio Champion of Sea and Earth va a Selva Maya en Jaque del regista guatemalteco Sergio Izquierdo, che ringrazia con un videomessaggio; il premio ARPA Basilicata è per La luna sott’acqua di Alessandro Negrini, film sulla memoria del Vajont; il premio del pubblico va a Greta e le favole vere di Berardo Carboni.
Segue lo spazio del Venusia Special Festival, con il premio Nino Postiglione — istituito dal quotidiano Cronache Lucane in memoria di un pioniere delle radio libere — consegnato a Rossella Liberatore e Pierluigi Martire, e il riconoscimento a Bianca Luna Santoro per il racconto televisivo della transizione ecologica firmato Urban Green. Sul palco anche Daise Amaral, Edoardo Costa e Giulia Ragazzini con Pazzi amori liquidi, e Maria Guerriero e Luca Nobili con La mia storia con te.
La serata prosegue con lo spazio Rai Fiction: la direttrice Maria Pia Ammirati presenta la nuova stagione di Doc – Nelle tue mani insieme a Matilde Gioli, Giovanni Scifoni e Marco Rossetti. Marateale — Premio Internazionale va all’attore Alessio Vassallo e all’attrice spagnola Karla Sofía Gascón, premiata per un percorso artistico costruito con talento, determinazione e libertà espressiva. In chiusura, l’opera prima Il protagonista, presentata dal regista Fabrizio Benvenuto con Pierluigi Gigante.
GIORNO 6
Sabato 25 luglio
La notte dei premi
La serata finale si apre con le studentesse del liceo artistico di Maratea, autrici della scultura del Cristo donata quest’anno agli ospiti del festival, con il ringraziamento al maestro orafo Michele Affidato, che firma il premio di Marateale, e con l’esibizione di Numa Palmer.
Marateale — Premio Internazionale va all’attrice americana Natasha Lyonne, protagonista di Russian Doll e Poker Face, premiata per una carriera costruita su personaggi mai convenzionali dal Prefetto Maria Teresa Sempreviva, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, lucana di Chiaromonte; a Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema; e a Massimiliano Caiazzo, che dal 15 ottobre porta al cinema il volto di Pino Daniele.
Ricevono il riconoscimento anche la sceneggiatrice Ludovica Rampoldi, al suo esordio alla regia con Breve storia d’amore, Dario Aita e la produttrice Francesca Chiappetta per Franco Battiato – Il lungo viaggio, l’attrice Clotilde Di Sabatino e il professor Giuseppe Lavenia, premiato da Assunta Mitidieri, presidente del Corecom Basilicata. Sul palco anche il cast della serie Il medico di tutti, con Antonio Gerardi e Giulia D’Aloia, e il videomessaggio di Rocco Papaleo.
Accanto al cinema, la serata racconta il territorio: il Premio APT Basilicata, consegnato con Margherita Sarli, va a Martino Nurra, undici anni, arrivato a Maratea con la sua famiglia dopo aver scelto la Basilicata come tema di una ricerca scolastica; e con la Oman Film Society si apre una nuova collaborazione internazionale. Chiude la quinta edizione di Young Blood, con Daniele Orazi e Fabia Bettini: due menzioni speciali e il premio finale ai giovani interpreti selezionati. I saluti conclusivi sono di Antonella Caramia e Nicola Timpone.
Il dopofestival
Le notti del festival
Ogni notte il festival trovava la sua seconda voce: Memo Remigi all’Hotel Santavenere, Jerry Calà al porto di Maratea, i set di Mr Parsia, l’energia degli Adika Pongo al Carrubo. Sei serate in cui il cinema è uscito dalla sala e ha continuato a parlare, tra musica e persone.













































































































Foto: Gianfranco Bernardo / BH Studio
